venerdì 1 agosto 2008

La morte di Superman

Fermo restando che è un pezzo miliare della storia del fumetto, questo volume ha una marcia in più rispetto a tutte le mosse pubblicitarie e di vendita come la recente morte di Capitan America per mano della Marvel.
La morte di Superman" è una storia corale e non banale. Se le prime 200 pagine si fanno leggere in fretta e senza problemi, come un qualsiasi altro fumetto "popolare", poi la narrazione alza il tono e ci troviamo davanti ad una storia da non sottovalutare, sempre da intrattenimento, ma con colpi di scena, introspezioni psicologiche, cambi di rotta e (per la gioia di alcuni) con quasi nulli riferimenti a storie passate. E' una storia studiata nei minimi dettagli, lunga quanto basta, non si perde in punti morti. Per me questo volume è un raro esempio di fumetto popolare che offre situazioni e spunti diversi e nuovi rispetto alla convenzionalità delle tematiche.
Recensione by maino

5 commenti:

Paolo Motta ha detto...

Io ultimamente sono in ritardissimo con le letture (Hellboy, BPRD, Red Sonja, Lobo...) Poi dico che i 'mmericani non mi piacciono:-P

Paolo Motta ha detto...

PS riguardo al post precednete: ma lo sapevate che il film di He-Man con Dolf Lungren e Frank Langella in origine doveva essere un adattamento degli Ethernals di Kirby?

Panstorepd ha detto...

No non lo sapevo. Allora ci è andata bene. Non voglio nemmeno pensare allo scempio che avrebbero fatto, così si sono limitati a fare un brutto film tratto da un altrettanto brutto cartone...

Perissi ha detto...

A me, all'epoca, "La morte di Superman" fece cagare a spruzzo, ma proprio a spruzzo!
Mi piaceva però uno dei disegnatori... Chas Troug, mi pare si chiami.
Cambiava stile quasi ad ogni storia, ma guardava sempre un po' a Gene Colan, motivo in più per starmi simpatico.

CREPASCOLO ha detto...

per perissi - era jackson 'butch' guice. come giustamente notavi, nel suo lavoro anni novanta sull'uomo d'acciaio, citava colan.
eclettico, negli anni ottanta poteva disegnare la mini x-men versus micronauts con uno stile simile a quello di michael golden.
oggi disegna una serie di iron man con stile iper realistico.
chas troug è stato il disegnatore dei primi 26 numeri di animal man scritti da grant morrison ( e di una manciata di quelli successivi con i testi di peter milligan ).
per la vertigo ha disegnato anche la mini chiaroscuro - sulla vita di leonardo da vinci - inedita in italia. per la marvel-epic alcuni numeri di coyote, credo parzialmente editi sulle testate della effimera labor.