martedì 19 agosto 2008

The Fantastic Four di Lee & Kirby

Uno dei capolavori assoluti del fumetto, 100 numeri consegnati alla storia.
Inizia (nel 1961) rifacendosi all'estetica della letteratura e del cinema pulp e sci-fi degli anni '50 con invasori alieni verdi, insetti giganti, l'isola dei mostri, lo scienziato brizzolato con la pipa in bocca il giovane scavezzacollo e cattivi che paiono usciti da un film Universal (vedere il primo Dr. Doom), poi si evolve di numero in numero, diventa sit-com familiare e space opera con tutto il sense of wonder che solo Kirby,che qui raggiunge la sua piena maturità artistica e creativa, riesce a trasmettere. L'immaginazione e la fantasia sulle pagine del world's greatest comic magazine non hanno confini, i luoghi, da Attilan a Latveria, da Atlantide a Wakanda, dalla zona negativa alla zona blu della luna sono quanto di più stupefacente si possa immaginare o leggere.
Scardinati i luoghi comuni dei supereroi fino a quel momento (nessuna identità segreta, nessun costume sgargiante) i FF diventano una saga familiare di straordinario impatto visivo e narrativo. E poco importa il debito nei confronti dei "Challangers of the unknown" della Dc o l'omaggio-plagio della copertina del n. 1 a quella dello stesso numero della JLA, l'opera di Lee & Kirby è e rimane uno dei momenti più alti nella storia dei comics e del fumetto mondiale.
Una serie che forse avrebbe dovuto esser conclusa col n. 100 perchè per quanto negli anni seguenti molti buoni artisti l'abbiano presa in mano (Perez, Buscema, Byrne, Simonson, Lee, Davis ecc.) più di ogni altra è una creatura solo e soltanto di Lee & Kirby.
La fantasia al potere, davvero.

7 commenti:

tragedia (il clock) ha detto...

credo che mi farò qualche pensierino a prendermi gli Essential americani, quasi 600 pagine per 17€ e in bianco e nero, così i disegni di Kirby sono più belli. Farò un paio di conti, poi si vedrà..

cosasonogliessential? ha detto...

vorrei sapere tutto sugli "essential" americani.grazie e ciao.

il il clock ha detto...

sono dei volumoni di 500 e passa pagine che raccolgono tutti i numeri del Marvel Universe della Silver Age. Costano 17$ in America, le storie sono presentate in bianco e nero. Naturalmente non sono pubblicati in Italia e bisogna prenderli import. Sul sito della Marvel puoi vedere i volumi pubblicati

CREPASCOLO ha detto...

bel post sugli FF.
secondo me, il primo reed richards era un clone di peter cushing.
è la serie marvel anni sessanta in cui l'impronta del king è maggiore: la fauna di attilan e l'entourage di galactus
( silverado in primis ) sono sicuramente farina del sacco di jack che nel suo periodo DC ci ha proposto città abitate solo da super essseri e l'ineffabile speed racer.
secondo me, sono apprezzabili anche i cicli citati da pan -aggiungerei almeno la mini morrisoniana - ma darei la mia copia di nonna abelarda contro la regina delle amazzoni per leggere, in un albo marvel, la first family scritta e disegnata da leo ortolani

Panstorepd ha detto...

Ciao crepascolo, benvenuto su questi lidi.

CREPASCOLO ha detto...

grazie a voi per l'ospitalità - mi piace la vs impostazione con le schede riassuntive.
concordo con quanto avete detto del work in progress che è stata la testata dei FF fino all'incompiuta di nega man.
oggi nemmeno il ciclo delle superstars millar & hitch ha riportato il quartetto nello spotlight in cui è stata dal 61 al 70 e mi pare si vociferi di una chiusura della serie ultimate.
tanto per fare del fanta fumetto - a parte l'ipotesi ortolani ( nel suo sito ci sono i ' suoi ' f4 - la serie, per me, necessiterebbe di una copia come kesel/grummett - testi solari che si riapproprino del sense of wonder ed un disegno non iperrealistico, ma debitore del classico segno dei comics d'avventura. e nuovi cattivi da bastonare sulla capoccia in nuove dimensioni da attraversare a bordo di fantasticose. sperem.

Perissi ha detto...

SUPER SKIZZ!!!