sabato 31 maggio 2008

Claudio Calia al Pan!

Sabato 7 giugno a partire dalle ore 15,30 Claudio Calia presenterà il suo libro "E' primavera, intervista a Toni Negri" edito da Becco Giallo.

Riportiamo la recensione realizzata dall'amico Massimo Miato

Claudio Calia è tornato, e ancora una volta le sue opere a fumetti sono destinate a far discutere. Dopo "Porto Marghera - La legge non è uguale per tutti", lucido e ben documentato atto d'accusa contro la pesante eredità di sangue lasciata dal petrolchimico più tristemente famoso del Nordest, il giovane autore trevigiano non si accontenta, e propone un'opera innovativa tanto per il tema trattato quanto per l'utilizzo di una forma di narrazione relativamente inedita. "E' primavera - Intervista a Antonio Negri" è infatti un inedito esempio di intervista a fumetti, una modalità narrativa che, come ha affermato lo stesso Calia, non si incontra spesso nel mondo delle nuvole parlanti. La ricerca formale è da sempre uno dei punti fermi nell'evoluzione stilistica dell'autore, alla costante ricerca di metodi efficaci per realizzare la propria attività giornalistica attraverso l'arte sequenziale. Tuttavia, mentre il precedente "Porto Marghera" voleva essere un documentario a fumetti, questa nuova prova cerca di proporre una forma diversa, più adeguata ad un contenuto molto più vasto, mischiando quindi autobiografia, ricerca storica, denuncia sociale ed addirittura qualche spunto narrativo del tutto inventato, come è il caso del busto di Lenin, che spicca sulla scrivania di Negri, e che si trasforma da soprammobile a spettatore attento del lavoro dell'autore. Il libro è stato presentato in anteprima lo scorso 20 maggio al Pedro, storico centro sociale padovano, dove sono intervenuti l'autore, l'editore BeccoGiallo (nella persona dell'editor Guido Ostanel), lo stesso Negri e Luca Casarini, attivista no global ed autore della postfazione del volume. Un evento che ha avuto un doppio significato simbolico, e che ha sottolineato da un lato la continuità ideologica che lega l'intervistatore all'intervistato, e dall'altro il valore "scomodo" dell'opera, che, nelle parole di Casarini, si è trovata nella non facile situazione di venire ostracizzata dalla stampa ancora prima della pubblicazione. "Colpa" della scelta di proporre una tematica non facile, quella della vita di Negri, ancora oggi considerato come il "cattivo maestro" per eccellenza. Ma, come sottolinea Ostanel, il rifiuto va anche imputato all'incapacità, esclusivamente italiana, di riconoscere al fumetto la propria dignità come mezzo di espressione. Un mezzo non necessariamente legato alla sfera dell'intrattenimento, come troppo spesso siamo portati a pensare.

Recensione di Massimo Miato per La Voce d'Italia

2 commenti:

Paolo Motta ha detto...

Tutte le pubblicazioni di Beccogiallo si meritano un plauso per l'impegno civile.
PS raga, salvo imprevisti sarò nella vostra città a fine giugno per lo Sherwood Comix Festival

Panstorepd ha detto...

Ottimo, in quei giorni come l'anno scorso saremo "gemellati" col festival x una due giorni di fumetto in negozio. Così avremo l'occasione di conoscerci.